Collutorio, cos'è, tipologie, benefici

Il collutorio è uno dei prodotti più utilizzati per una corretta igiene orale. Ha un’azione disinfettante, previene la formazione della placca ed è utile in caso di gengiviti, afte e alito cattivo. Esistono molti tipi di collutorio, da quelli medicali per cui serve la prescrizione medica a quelli commerciali, facilmente reperibili anche al supermercato.

È un prodotto in soluzione acquosa, utilizzato come supporto ai normali metodi di igiene orale (spazzolino, dentifricio e filo interdentale), come disinfettante e antisettico.

Il collutorio non sbianca i denti. Anzi, in alcuni casi può macchiarli. Infatti, i collutori a base di clorexidina – consigliati in presenza di problemi del parodonto – si associano molto spesso alla presenza di macchie marroni ai denti e alla lingua. Si parla comunque di macchie superficiali, facilmente eliminabili durante l’igiene ambulatoriale.

Può essere utilizzato ogni giorno, sia prima che dopo aver spazzolato i denti.

La quantità esatta di ogni dose varia dai 10 ai 20 ml in base alla composizione del collutorio. Solitamente, fa fede il bicchierino dosatore presente nella confezione. Bisogna procedere con gli sciacqui o i gargarismi, senza diluirlo con l’acqua né ingerirlo.

L’uso del collutorio aiuta l’igiene orale, insieme allo spazzolino e al filo interdentale. Infatti, ha la capacità di contrastare i batteri che proliferano nella bocca. In questo modo, diminuisce il rischio di problemi di alitosi e infezioni del cavo orale.

In particolare, il collutorio è utile nella prevenzione della placca e nel trattamento di particolari condizioni del cavo orale come:

  • gengiviti

  • afte

  • alito cattivo.

L’importante è scegliere il prodotto giusto per le tue esigenze e usarlo correttamente.